Esame del sangue per l’Alzheimer: novità, accuratezza e limiti della p-tau217
In questa sezione trovi articoli pensati per aiutare pazienti e familiari a orientarsi tra difficoltà di memoria, decadimento cognitivo, riabilitazione cognitiva, teleriabilitazione, malattie neurodegenerative ed esiti neurologici.
9 set 2026 11:50
29 lug 2026 19:28
Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso l’integrazione tra training cognitivo e tecniche di neuromodulazione non invasiva, come la stimolazione transcranica a corrente diretta, nota come tDCS. L’obiettivo non è “potenziare il cervello” in modo generico, ma costruire percorsi mirati, basati su una valutazione iniziale, obiettivi specifici e monitoraggio dell’andamento nel tempo. Le evidenze disponibili suggeriscono che la combinazione tra tDCS e training cognitivo possa avere effetti promettenti soprattutto su attenzione e memoria di lavoro, ma i risultati restano variabili e dipendono da popolazione, protocollo, intensità, numero di sessioni, tipo di training e misure cognitive utilizzate (Lv et al., 2024; Burton et al., 2023).
21 giu 2026 19:47
Quando si parla di neuropsicologia, si pensa spesso soprattutto alla valutazione cognitiva o alla riabilitazione, ma una parte altrettanto importante della presa in carico riguarda il supporto psicologico alla persona e alla famiglia. Dopo l’esordio di un disturbo neurocognitivo, di una lesione cerebrale acquisita o di un cambiamento nel funzionamento cognitivo, non si modificano soltanto memoria, attenzione o linguaggio: possono cambiare anche il senso di sé, i ruoli familiari, le abitudini quotidiane e l’equilibrio emotivo dell’intero nucleo.
21 giu 2026 18:32
La riabilitazione cognitiva è un intervento rivolto alle difficoltà di memoria, attenzione, funzioni esecutive e ad altri aspetti del funzionamento cognitivo; oggi, una parte di questi interventi può essere erogata anche a distanza attraverso la teleriabilitazione cognitiva, cioè tramite strumenti digitali utilizzati in modo clinicamente strutturato e supervisionato.
21 giu 2026 17:56
Quando si parla di memoria, attenzione, linguaggio o difficoltà cognitive, capita spesso di sentirsi confusi: è una normale distrazione? Un periodo di stress? Oppure è il segnale di qualcosa che merita un approfondimento? In questi casi, la valutazione neuropsicologica rappresenta uno strumento clinico fondamentale, perché permette di osservare in modo strutturato come stanno funzionando le diverse abilità cognitive e di comprendere meglio punti di forza, fragilità e possibili cambiamenti nel tempo.
21 giu 2026 17:56
Quando compaiono difficoltà di memoria, attenzione, organizzazione o linguaggio, una delle domande più frequenti è: si può fare qualcosa, concretamente, per migliorare la situazione o almeno gestirla meglio nella vita quotidiana? In molti casi, la risposta è sì. La riabilitazione cognitiva è infatti un insieme strutturato di interventi pensati per aiutare la persona a recuperare, rinforzare o compensare abilità cognitive alterate da una condizione neurologica, da una lesione cerebrale o da un disturbo neurocognitivo. Non si tratta di un semplice “allenamento del cervello”, ma di un percorso clinico personalizzato, costruito sulla base dei bisogni reali della persona e orientato al funzionamento quotidiano.
16 giu 2026 19:28
Declino cognitivo nelle malattie neurodegenerative: quando i cambiamenti non vanno sottovalutati
15 giu 2026 08:58
Dopo un evento neurologico, come un ictus, un trauma cranico, un intervento neurochirurgico, un’infezione del sistema nervoso o un’altra condizione che coinvolge il cervello, può capitare di sentirsi “diversi” rispetto a prima. A volte il cambiamento è evidente sin da subito, altre volte emerge gradualmente, quando si prova a tornare alla vita quotidiana, al lavoro, alle relazioni o alle piccole attività di ogni giorno.Non sempre queste difficoltà sono immediatamente visibili dall’esterno. Una persona può sembrare fisicamente in ripresa, ma accorgersi di fare più fatica a concentrarsi, a ricordare informazioni, a trovare le parole giuste o a gestire più cose contemporaneamente. Ed è proprio questo che spesso crea confusione, frustrazione e senso di smarrimento: “Sto meglio, ma non mi sento come prima”.
14 giu 2026 12:19
Quando una dimenticanza non è solo una dimenticanza
Se stai leggendo questi articoli perché tu o un familiare state vivendo difficoltà cognitive, puoi contattarmi per capire se una valutazione neuropsicologica può essere utile.