Il mio blog: orientarsi nella salute cognitiva

In questa sezione trovi articoli pensati per aiutare pazienti e familiari a orientarsi tra difficoltà di memoria, decadimento cognitivo, riabilitazione cognitiva, teleriabilitazione, malattie neurodegenerative ed esiti neurologici.

Supporto alla persona e alla famiglia in neuropsicologia: perché è parte della cura

Quando si parla di neuropsicologia, si pensa spesso soprattutto alla valutazione cognitiva o alla riabilitazione, ma una parte altrettanto importante della presa in carico riguarda il supporto psicologico alla persona e alla famiglia. Dopo l’esordio di un disturbo neurocognitivo, di una lesione cerebrale acquisita o di un cambiamento nel funzionamento cognitivo, non si modificano soltanto memoria, attenzione o linguaggio: possono cambiare anche il senso di sé, i ruoli familiari, le abitudini quotidiane e l’equilibrio emotivo dell’intero nucleo.

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Valutazione neuropsicologica: cos’è, quando serve e cosa aspettarsi

Quando si parla di memoria, attenzione, linguaggio o difficoltà cognitive, capita spesso di sentirsi confusi: è una normale distrazione? Un periodo di stress? Oppure è il segnale di qualcosa che merita un approfondimento? In questi casi, la valutazione neuropsicologica rappresenta uno strumento clinico fondamentale, perché permette di osservare in modo strutturato come stanno funzionando le diverse abilità cognitive e di comprendere meglio punti di forza, fragilità e possibili cambiamenti nel tempo.

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Riabilitazione cognitiva: cos’è, a cosa serve e quando può essere utile

Quando compaiono difficoltà di memoria, attenzione, organizzazione o linguaggio, una delle domande più frequenti è: si può fare qualcosa, concretamente, per migliorare la situazione o almeno gestirla meglio nella vita quotidiana? In molti casi, la risposta è sì. La riabilitazione cognitiva è infatti un insieme strutturato di interventi pensati per aiutare la persona a recuperare, rinforzare o compensare abilità cognitive alterate da una condizione neurologica, da una lesione cerebrale o da un disturbo neurocognitivo. Non si tratta di un semplice “allenamento del cervello”, ma di un percorso clinico personalizzato, costruito sulla base dei bisogni reali della persona e orientato al funzionamento quotidiano.

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Difficoltà dopo eventi neurologici e cerebrolesioni: cosa può cambiare e quando chiedere aiuto

Dopo un evento neurologico, come un ictus, un trauma cranico, un intervento neurochirurgico, un’infezione del sistema nervoso o un’altra condizione che coinvolge il cervello, può capitare di sentirsi “diversi” rispetto a prima. A volte il cambiamento è evidente sin da subito, altre volte emerge gradualmente, quando si prova a tornare alla vita quotidiana, al lavoro, alle relazioni o alle piccole attività di ogni giorno.Non sempre queste difficoltà sono immediatamente visibili dall’esterno. Una persona può sembrare fisicamente in ripresa, ma accorgersi di fare più fatica a concentrarsi, a ricordare informazioni, a trovare le parole giuste o a gestire più cose contemporaneamente. Ed è proprio questo che spesso crea confusione, frustrazione e senso di smarrimento: “Sto meglio, ma non mi sento come prima”.

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Se stai leggendo questi articoli perché tu o un familiare state vivendo difficoltà cognitive, puoi contattarmi per capire se una valutazione neuropsicologica può essere utile.